OCCHIO: degustazione, esegesi...   ESPRESSIONI: visioni, letture, arte...

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domenica 8 dicembre 2013

En canot

Sur l'eau (1876)
(Sull'acqua)
(Tratto da La mano scorticata e altre novelle)
Guy de Maupassant

Mondadori Editore

Un fiume non è da meno di un mare in quanto a potere evocativo. Ugualmente possente, maestoso, ricco di fauna e flora, di notte diventa uno spettro sinistramente affascinante, che può fare di un uomo ciò che vuole, anche perché l'entità umana sarà in balìa d'esso, inesorabilmente stregata dal suo magico potere.
Un fiume può parlare e farsi tomba di inenarrabili segreti.

Ô flots, que vous savez de lugubres histoires!
Flots profonds, redoutés des mères à genoux!
Vous vous les racontez en montant les marées
Et c'est ce qui vous fait ces voix désespérées
Que vous avez, le soir, quand vous venez chez nous.

sabato 19 ottobre 2013

La Grenouillère

La Femme de Paul
(La ragazza di Paul)
(Tratto da La mano scorticata e altre novelle)
Guy de Maupassant
Mondadori Editore

In un sudato carnaio francese di fine XIX secolo, per nulla dissimile da uno degli attuali tempi, avviene ciò che si percepisce ben prima della fine della storia, un qualcosa che molti uomini o donne hanno temuto, temono o temeranno. Paura spesso maggiorata dal senso ancora troppo irregolare della cosa, che può andare a colpire la borghese virilità maschile o la vaginale sicurezza femminile, oltre che distruggere un vero e puro sentimento, in questo caso in egual modo della via "normale".

sabato 27 luglio 2013

la canzone di Musette

Au printemps
(A primavera)
(Tratto da La mano scorticata e altre novelle)
Guy de Maupassant
Mondadori Editore

Finché siete in tempo, fermatevi!
Sappiamo tutti benissimo che quello sguardo turba, invade, possiede, domina, ma è un canto di sirena, subdola attrazione di civetta. Se ci si lascia corrompere dagli ammiccanti e fasulli respingimenti e da tutto il resto annesso son grandi guai. Guai "sotto contratto".
I più rimangono sordi, non vogliono sentire ragioni, anzi, si indispettiscono se qualcuno glielo fa notare.

lunedì 16 marzo 2009

opaca trasparenza dalla Francia

Racconti Fantastici
Guy de Maupassant
Mondadori Editore

Passiamo a parlare di testi. Quando tratteremo l'argomento libri citeremo il nome dell'editore, questo per non confonderli con le pellicole cinematografiche.
Nota è l'importanza di Maupassant circa la letteratura in genere ma non pensiamo di esagerare se lo consideriamo fondamentale nell'ambito di quella del terrore.
Il volume in esame contiene trenta racconti, la summa delle sue discese fantastiche. Grande rilievo ad argomenti quali il magnetismo, il profondo sentimento della paura, l'umana pazzia, le apparizioni ed in particolare ad una tematica che davvero rimane nella mente del lettore, la "percezione limitata"; secondo il francese abbiamo sensi così ristretti da permettere l'acquisizione soltanto di pochissimi elementi presenti nel mondo. Spettrali e note presenze sono anche quelle dei celebri L'Horlà e La madre dei mostri, probabilmente i più inquietanti nell'accezione ristretta del termine. Pochissimo spazio al grottesco, qualcosa di ironico è propriamente contenuto soltanto nel divertente L'albergo. Meritano menzione anche i sentimentali La chioma e Lettera trovata indosso a un annegato, ma con queste citazioni non intendiamo sminuire le restanti opere, tutte necessarie alla comprensione dell'immaginario dell'autore.
Vita travagliata e troppo breve per un genio che non disdegnava di cadere in tentazioni definite maligne ed impure e che l'hanno forgiato verso pieghe umane esposte nei suoi testi. Ovvia la trasposizione del suo pensiero verso altri sistemi di comunicazione come il cinema o il teatro, peccato che di materiale in celluloide ne è stato adattato ben poco per il nostro paese.