OCCHIO: degustazione, esegesi...   ESPRESSIONI: visioni, letture, arte...

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sabato 21 gennaio 2017

l'angolo

Das Bettelweib von Locarno
2017
Italia
Regia: L.Caligari
Soggetto: Heinrich von Kleist, L. Caligari

Sceneggiatura: L. Caligari

Vendetta classica, morale tipica ma per i tempi attuali intrisa di fuoco, di quello iracondo, di quello purificatore di misfatti. 
Qui forma e adattamento trovano ampia libertà, e il minimalismo ben si sposa con la "paginetta".

domenica 27 marzo 2016

lo spaesamento

Das Unheimliche
2016
Italia
Regia: L. Caligari (Luigi Castellitto)
Soggetto: L. Caligari
Sceneggiatura: L. Caligari

Perturbante, tanto lontano, così vicino. 
Reiterarsi di azioni. Meccaniche, uguali nelle forme e nelle luci, geometrie scelte, grigio infinito. Tunf, tunf, tunf. Rumori, delle pennellate. «Escono dalle mie vene», diceva un "pittore", qui da noi si sentono nella testa. Entrano od escono, non importa. Infettano gli altri, forse. Siamo infettati noi, portatori dalla nascita, possibile. Nero ritornante e bianco ritornante. 
L'automa, arti recisi ed indipendenti, animali immobili... ma si animano? Anche la natura si ripete. Il sinistro.
Tunf tunf.

domenica 16 marzo 2014

nemo me impune lacessit

The Cask of Amontillado
2014
Italia
Regia: L. Caligari (Luigi Castellitto)
Soggetto: Edgar Allan Poe
Sceneggiatura: L. Caligari

Vendetta in grande stile per Montresor, ai danni dell'impudente Fortunato, visibilmente gran maestro di spocchia. Il barile di Amontillado, il prezioso sherry, è il pungolo posto sotto l'ego smisurato dello sventurato. 
Il tintinnio emesso da campanelli posti su di un cappello da giullare può trasformarsi in uno dei più melodiosi carillon.
A palazzo possono aspettare, anche cinquant'anni.

martedì 24 dicembre 2013

nel giardino

Fantasmi a Campobasso
2013
Italia
Regia: L. Caligari (Luigi Castellitto)
Soggetto: L. Caligari
Sceneggiatura: L. Caligari

Fantasmi, cioè dettagli di cui la superficiale realtà quotidiana ci priva, catturati e valorizzati grazie al "cine-occhio"; Dziga Vertov ce lo insegnava.
Fantasmi, cioè assenti di cui sarebbe superflua la presenza.
Fantasma, chi si bea del girare e del resto annesso. 
Bolex P3, Quarz 2 M e Fomapan R 100 2x8 mm.

sabato 30 novembre 2013

Velvia

Oxygène
2013
Italia
Regia: L. Caligari (Luigi Castellitto)
Soggetto: L. Caligari
Sceneggiatura: L. Caligari

Chiusure ermetiche di strutture dal valore protettivo, vecchie mura che celano sensibilità, porte e finestre sbarrate che hanno fatto di tutto per resistere alla pressione esterna.
Si canta di un amore intimista, irrealizzabile in molti luoghi di consuetudine, ossigeno per la mente, per il corpo, per l'anima, ossigeno paradossalmente più presente in una certa atmosfera.
Ode alla perforazione centrale.

mercoledì 21 agosto 2013

passaggio a livello

L'arrivée d'un train
2013
Italia
Regia: L. Caligari (Luigi Castellitto)
Soggetto: L. Caligari
Sceneggiatura: L. Caligari

Caligari si mostra palesemente debitore verso gli esordi del cinema in senso più stretto, giunti alla fine dell'Ottocento. Per permettere di leggere questo corto, supponiamo non sia necessario spendere parole per quelle opere, basta averne presente il potere seminale, insieme ad una rappresentazione della meccanica, della tecnologia, della meccanicità, dell'elettrificazione, ecc., e di tutto ciò contemplato anche da un punto di vista metaforico, allegorico, largo quanto possibile.

mercoledì 10 luglio 2013

Νάρκισσος

Narkissos
2013
Italia
Regia: L. Caligari (Luigi Castellitto)
Soggetto: L. Caligari
Sceneggiatura: L. Caligari

Il narcisismo sfrenato ed imperante, inteso in maniera negativa, è ossessivo come dei fotogrammi o un suono reiterati all'eccesso, martellante per se stessi e per gli altri. 
Nulla contro il culto della squisitezza, quella soggettiva, così viva e personale, ma contro il meccanismo da beceri "showroom dummies", a fine puramente espositivo.
Ci si riflette di continuo, la propria immagine è in un infinito specchio che perde di significato estetico-intimista e acquista sguaiataggine; poi si è costretti ad indossare la famosa maschera, utile ad accontentare il bavoso piacere di tutti.

lunedì 22 aprile 2013

il cliente è desiderato...

Vogliate gradire l'offerta del giorno...
2013
Italia
Regia: L. Caligari (Luigi Castellitto)
Soggetto: L. Caligari 
Sceneggiatura: L. Caligari

Consumismo sfrenato, anime in corsa in un oscuro tunnel, sudano, si affrettato ad arrivare ad una meta che è sempre lontana, irraggiungibile, l'appagamento è momentaneo, da endorfine. Poi cadono a terra, cadaveri che rimangono sul suolo, diventano putrescenti, saranno calpestati da altre corse, una sull'altra, scalpitando, il punto d'arrivo rimane distante, intanto i corpi si accumulano ed emanano cattivo odore.
Vendere la propria pelle, donare parte di sé come se nulla fosse, il piacere del male, il Moloch della comunità va cibato e non ci si può esimere, è la normalità, tutto il resto, l'altro è spaventosa follia, genera turbamento, è abominio, sregolatezza, piattezza; va possibilmente ucciso e sotterrato.

domenica 9 settembre 2012

in guerra

Lontano dalle rose
2012
Italia
Regia: L. Caligari (Luigi Castellitto)
Soggetto: L. Caligari (Luigi Castellitto)
Sceneggiatura: L. Caligari (Luigi Castellitto)

Il piacere per l'effimero è come il contatto con una rosa: ci si bea con essa, per la sua bellezza e il suo profumo, ma ci si punge con le spine. Sulla strada della vita ciò accade spesso, di rose, sulla via, se ne incontrano tante.
Labili piaceri che questa società rende necessari ci schiavizzano, violentano; alieno e temuto è chi se ne allontana. Egli è in lotta, fornito d'adeguate armi, d'attacco e difesa. Forti scudi e splendenti spade d'ogni tipo, la loro forma può esser materiale o meno, la scarica emotiva che emanano è sempre forte. Alcune volte è davvero inaspettata, spaventa!

martedì 10 luglio 2012

diversivo verso Terayama

EVO
2012
Italia
Regia: L. Caligari (Luigi Castellitto)
Soggetto: C. Caligari (Luigi Castellitto)
Sceneggiatura: C. Caligari (Luigi Castellitto)

Fugge, ci comanda con i suoi fili, ci schiaccia: tempo.
Impossibile bloccare il turbine circolare delle lancette, piccoli mestoli in un calderone stregonesco.
È sfiancante l'attesa, opprimenti i ricordi, palpabile il nuovo che sostituisce il vecchio.
Ingiallisce ciò che ci circonda, la stretta è granitica, veniamo ipnotizzati.
Reagire è utopistico.
A te, Shûji.