OCCHIO: degustazione, esegesi...   ESPRESSIONI: visioni, letture, arte...

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venerdì 18 novembre 2011

cinema elettronico

Segnalo la disponibilità in formato eBook dei due libri che vedete nella colonna a destra, quelli della collana Moviement dedicati a Jan Švankmajer e Quentin Tarantino, dove sono presenti due miei corposi saggi: Dovete chiudere gli occhi, altrimenti non vedrete niente nel primo, ed è lo scritto di apertura del volume, e Cornici appariscenti nel secondo.
Acquistabili qui: JAN ŠVANKMAJER QUENTIN TARANTINO
Suggerisco anche uno sguardo al ben curato booktrailer della collana: BOOKTRAILER

domenica 19 giugno 2011

letture fra sonno e veglia

Prezít Svuj Zivot (Teorie a Praxe)
2010
Repubblica Ceca, Slovacchia, Giappone
Regia: Jan Švankmajer
Scritto: Jan Švankmajer

Ultima prova del maestro, presentata da egli stesso a Venezia 67, in anteprima mondiale.
Come da opera venuta fuori da un rappresentante della corrente surrealista conviene, è una rappresentazione dell'unicità tra sogno e realtà, saldamente legati e comunicanti, con il protagonista che vive una relazione indotta dal sonno ma coincidente con la materialità. Švankmajer si ripropone nuovamente, dopo Sílení, in un prologo metacinematografico in cui illustra ciò che andremo a vedere, compresa la tecnica d'animazione utilizzata, e lo fa ironizzando, nonché spiazzando lo spettatore, che non avrà modo, se giustamente posto, di catalogare il film sotto una tematica. Jan la chiama commedia psicanalitica, ma il termine nasce solamente dal fatto che vi è uno psicanalista; è tutto automatismo, inutili sono gli sforzi di esegesi. Curioso come anche nell'introduzione stessa compaiano i tratti svankmajeriani, come l'infanzia, e elementi della pellicola, vedi l'impossibilità dei sogni di essere capitalizzati.
La citata tecnica è il "cutout", collage di foto poi animato a passo uno, una sorta di richiamo alla tradizione da parte dell'artista, forse ancora più libertina rispetto agli effetti delle precedenti produzioni. Ne è venuto fuori qualcosa di preciso, cosa essenziale per descrivere il perenne processo di inconscio/realtà.
Di gran stimolo continuano ad essere gli oggetti, sempre carichi delle emozioni vissute precedentemente, utili e cruciali nell'avanzamento dei protagonisti. Stessa cosa per i suoni, e vitale la comunicazione tattile, le composizioni delle superfici spadroneggiano e sono percepibilissime anche senza avere la possibilità reale di usufruirne.
Esempio di rappresentazioni: angurie, simbolo della rivelazione, del lasciarsi andare; uova, strumento di collegamento della coincidenza del sogno con la realtà. E ricordiamo anche che, come diceva Georg Christoph Lichtenberg, solo l'unione di questi ultimi due elementi può creare la pienezza della vita umana.

Moviement Magazine
Jan Švankmajer

Autori vari
Gemma Lanzo Editore

Si vuole ricordare che è disponibile da qualche mese questa pubblicazione, quasi l'unica in lingua italiana dedicata al maestro e di gran rilievo per i contenuti. Oltre al saggio di apertura del sottoscritto vi sono dei testi di sommo interesse: l'essenziale articolo di David Sorfa (L'oggetto del film in Jan Švankmajer), utile per scoprire gli stilemi del mondo di Jan, quello di Timothy R. White e J. Emmett Winn, Il domani potrebbe salvarti. Jan Švankmajer e le storie di Edgar Allan Poe, che si focalizza sulle produzioni ispirate allo scrittore di Boston, ma spiegate meglio grazie ad un affondo nelle realtà storico culturale del tempo, Michael O'Pray con la ricorrenza di Rodolfo II e Arcimboldo (Jan Švankmajer e l'effetto Arcimboldo) e una dotta "lezione" di Adrian Martin, assimilabile avendo alcune delle pellicole materialmente davanti. Poi c'è l'introspettiva analisi di Prezít... a firma di Michele Faggi (Discesa all'inferno e resurrezione. Lo spazio tra sonno e veglia in Surviving Life, Theory and Practice) ed un gran finale: l'intervista dell'artista da parte di Peter Hames e il suo decologo, in esclusiva per il libro/rivista!

lunedì 6 dicembre 2010

Moviement n°6

Come detto qui, a gennaio sarà disponibile il sesto numero della collana Moviement Magazine, dedicato al surrealista Jan Švankmajer. Sono orgogliosamente presente in esso come autore del saggio di apertura.
Riporto il comunicato ufficiale:
Il sesto numero di MOVIEMENT è dedicato al regista ceco Jan Švankmajer.
Definito dalla rivista francese Positif un “gigante del cinema contemporaneo” Jan Švankmajer è un regista atipico per eccellenza, “per il controllo artigianale, la vastità dei riferimenti, la singolarità della proposta” (Pitassio, 2000) e per una cifra stilistica che connota tutta la sua produzione assolutamente fuori da ogni schema, è senza ombra di dubbio “uno dei pochi artisti viventi che lavorano nel cinema e che si merita il termine abusato di genio” (Andrew, 2007). Jan Švankmajer è tra i più grandi registi di animazione al mondo, maestro nell'arte dello stop motion è tra i principali esponenti del Surrealismo ceco. Regista, pittore, scultore e poeta, mescola spesso tra loro arti diverse, i suoi film ci trasportano in mondi magici in cui tutto si anima. Questo numero di Moviement si occuperà, attraverso saggi ed interviste, dei vari aspetti che hanno reso unico questo grande maestro visionario, le cui opere hanno ispirato artisti quali Tim Burton, Terry Gilliam e i fratelli Quay. Il regista praghese è tornato in prima mondiale alla 67ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, fuori concorso, con Surviving Life “commedia psicanalitica” tra sogno e realtà. Dice Švankmajer: “La nostra civiltà non fa più affidamento sui sogni, dal momento che non possono essere capitalizzati”.
Moviement n°6 – Jan Švankmajer
A cura di Gemma Lanzo e Costanzo Antermite
Formato: 21 x 29,7
Pagine: 112
Prezzo: 12 euro
ISBN: 978.88.904002.8.5
Uscita: Gennaio 2011
Editore: Gemma Lanzo Editore, Manduria (Ta)
www.lanzoeditore.it

sabato 13 novembre 2010

a gennaio si va in Cechia


In questo blog esistono corposi e ben consultati articoli sull'attività cinematografica del maestro Jan Švankmajer, artista ingiustamente poco conosciuto nella nostra penisola. A far loro compagnia, per sopperire nuovamente alla mancanza, a gennaio 2011 arriverà il numero della collana Moviement Magazine, edita da Gemma Lanzo Editore, che si occuperà proprio di far luce sulla sua vita e sulle sue opere. Il saggio di apertura è orgogliosamente del sottoscritto, e pareva giusto segnalarlo...
Nell'attesa si può dare un occhio al sito ufficiale (http://www.lanzoeditore.it/), dove sarà possibile acquistare il numero in oggetto e dove si possono ordinare gli altri in catalogo, cosa sempre consigliata.

sabato 5 giugno 2010

MOVIEMENT MAGAZINE - Quentin Tarantino

Moviement Magazine
Quentin Tarantino
Autori vari
Gemma Lanzo Editore

Ne avevamo parlato in precedenza, tramite la voce degli editori; ora ci concentriamo, con parole nostre, sull'ultimissima uscita.
Moviement, edito dalla giovane e prolifica Gemma Lanzo Editore, uno sguardo particolare sul cinema, pubblicazione che ha trattato, oltre al numero sull'horror italiano, anche i registi David Lynch, Terrence Malick e Kira Muratova.
Questa volta è il turno del celeberrimo Quentin Tarantino, amato/odiato elemento hollywoodiano.
Con grande gioia comunico che anche il sottoscritto ha fatto parte del team creativo, con ampia lusinga di essere presente su una pubblicazione prodotta da/per veri amanti della settima arte.
La rivista vanta un approccio di stile, molto professionale e ricercato, diverso da semplici, ma ovviamente pur sempre valide, recensioni "classiche".
La visione contempla il lato tecnico, come musiche, suoni, scenografie, costumi, ma si presta anche ad approfondimenti sociologici, filosofici... L'idea è che vada oltre ciò che salta subito all'occhio, scavi nell'anima dei fotogrammi, quindi possono essere sollazzati i palati dei neofiti come quelli dei più addentro.
In questo numero segnaliamo, senza svelare più di tanto, diversi richiami "tarantiniani" al cinema passato, un articolo sulla parte sonora, uno specifico sull'universo Jackie Brown, su quello di Bastardi senza gloria, scenografie e costumi (curato da me), estetica della violenza, interviste e stralci di dichiarazioni del diretto interessato... tutto ciò di cui può cibarsi un "quentiniano" DOC, tramite la penna di esponenti di gran rilievo del mondo della critica cinematografica o delle cattedre universitarie
Ben studiata anche l'estetica, il volume si presenta simile ad un copione, dai tratti moderni e minimali.
Reperibile in un circuito di librerie, anche su richiesta, ed ovviamente sul web, anche ai maggiori bookstore.
Per maggiori informazioni:
sito dov'è possibile acquistare le pubblicazioni della casa editrice: http://www.lanzoeditore.it/
sito del distributore: http://www.ndanet.it/home.php

venerdì 5 febbraio 2010

Gemma Lanzo Editore

Gemma Lanzo Editore si occupa di pubblicazioni particolarmente affini al nostro blog, sforna infatti Moviement, dedicata al cinema, ed ha esordito nella narrativa fantastica con una nuova collana. Proponiamo due titoli (commento originale della distribuzione):


"L’Avvolgo è il romanzo che inaugura DAGON. Ispirata dal titolo di uno dei racconti più famosi di Howard Phillips Lovecraft, questa nuova collana di narrativa fantastica, ideata da Gemma Lanzo Editore, cercherà di mettere in luce scenari onirici sorprendenti creati da autori dotati di particolare inventiva.

Le vicende di Evòl, commessa in un negozio di dischi di un piccolo villaggio a poche miglia da Londra, vi trascineranno in mondi onirici spaventosi che conducono ad una dimensione alternativa post-apocalittica (o Inferno?), dove i pochi sopravvissuti sono costretti a rinunciare alla luce del giorno e devono costantemente difendersi da mostri deformi che abitano le fogne… ma questo è solo l’inizio! L’Avvolgo è un’opera complessa che coniuga teorie scientifiche e creatività. L’autore riorganizza il libero flusso dei suoi pensieri in scenari metafisici e surreali, dando vita ad un racconto in cui suspense, enigma, mistero e battute d’arresto, mantengono alta la tensione narrativa. Leggendo questo racconto avrete l’impressione di guardare un film, è scrittura per immagini scandita a ritmo di musica e questa ha un ruolo importante nella vita dei personaggi che popolano il racconto, ed è quasi come se le note dei Depeche Mode, dei The Cure, dei Sonic Youth e di altri, facessero da sfondo a quest’opera."

Moviement n°4 - Horror Made in Italy

"Edizione speciale di Moviement sul grande genere cinematografico che ha reso l’Italia uno dei paesi più produttivi nell’Europa degli anni Sessanta. Genere nato con I Vampiri di Riccardo Freda e che ha visto susseguirsi autori/artigiani del calibro di Mario Bava, Lucio Fulci, Antonio Margheriti e Dario Argento, così creando film capolavoro apprezzati ancora oggi in tutto il mondo. La convivenza tra autorialità e artigianalità è solo una delle tematiche che sono affrontate in questo numero, il quale raccoglie originali saggi scritti da esperti nazionali ed internazionali che affrontano il “fenomeno” dalle più svariate angolazioni, come visioni interne, intuizioni improvvise, caratteristica essenziale dell’approccio alla critica cinematografica di questa collana. Come nei numeri precedenti, anche in questo numero è inoltre presente l’analisi di un film e maggiore spazio è dedicato alle appassionanti interviste che hanno suscitato un notevole interesse nei lettori di Moviement, perché Moviement è creato su misura per gli amanti del cinema, visionari in cerca di nuove storie. Moviement è distribuita su tutto il territorio nazionale da NdA (Rimini). Troverete una lista di alcune librerie dove è possibile reperirlo subito sul sito www.moviementmagazine.com nella sezione “Dove trovare Moviement”. Tuttavia è possibile ordinarlo in qualsiasi libreria d’Italia. Si può acquistare anche su molte librerie on-line. Inoltre NdA è presente in moltissime fiere, concerti, feste, mostre d’arte, centri sociali, etc. Per maggiori informazioni: www.moviementmagazine.com, www.ndanet.it"