1980
Italia
Regia: Ciro Ippolito, Biagio Proietti
Scritto: Ciro Ippolito
Dirigiamoci verso quello che, con discreta superficialità, è definito trash, termine che dovrebbe racchiudere svariate pellicole di altrettanto disparati generi. Evidente che non concordiamo con il termine, troppo difficile definire questo presunto aspetto nel largo panorama cinematografico.
Qui siamo nella fantascienza, ma non quella a stella e strisce carica di effetti visivi ed eroi, siamo entro qualcosa di più pessimista e catastrofico.
Una spedizione di speleologi va temporalmente di pari passo al rientro di un nave dallo spazio; una sua componente, dotata di particolari poteri mentali, si rende subito conto che c'è qualcosa di anomalo nell'aria... Nelle grotte sotterranee dove sono diretti accadranno eventi spiacevoli, con la comparsa di esseri di un altro mondo, ma il caos sembra non essere presente soltanto entro quei confini...
Già dal titolo si denota subito il desiderio di cavalcare l'onda di pellicole di maggior successo, facendo leva sull'idea di seguiti cronologici. Il caso in questione però non è una semplice scopiazzatura, il risultato è fattivamente originale. Le sequenze sotterranee sono claustrofobiche e di ottima tensione, peccato per le numerose ingenuità, a tratti veramente ironico involontarie. Effetti da "avanzi di macelleria", le entità sono qualcosa di indefinito causa limitato budget, anche se si crea un effetto di vedo non vedo atto a non voler svelare il loro totale aspetto fisico. Comparse e presenze quasi di fortuna, non troviamo neanche i soliti caratteristi del periodo. Lode invece al finale, realizzazione apocalittica e disperata, di sicuro non un happy ending.
La pellicola è tornata alla ribalta perché il regista Ippolito ha accusato lo sceneggiatore di un recente film, The Descent, di aver rubato l'idea della trama; pare però che l'unica similitudine sia l'ambientazione sotterranea.

