OCCHIO: degustazione, esegesi...   ESPRESSIONI: visioni, letture, arte...

sabato 8 marzo 2014

negligenza

Chi fu il colpevole?
1910
Italia

Un montaggio lineare, con campi essenziali e marcata recitazione teatrale, per un dramma dai toni ammonitori, con tanto di apertura all'idea dello spettatore.
Realismo d'ambiente, molto variegato.
Produzione della feconda torinese Itala Film, autori ed interpreti non più conosciuti.

domenica 2 marzo 2014

115 metri

Le voleur invisible
1909
Francia
Regia: Segundo de Chomón
Soggetto: H. G. Wells

Primo adattamento cinematografico del celeberrimo The Invisible Man di Herbert George Wells, ove il romanzo stesso, edito appena dodici anni prima, è presente materialmente nel film ed è guida per il personaggio principale. È una trasposizione da puro intrattenimento, come tante tipiche produzioni di quegli anni, senza le profondità del libro, ma condivide con esso la spregevolezza d'intenti da parte del protagonista.
Formidabile la resa visiva partorita dall'esperta mano del Chomón.  

domenica 23 febbraio 2014

Marc David Kaplan

Brumes d'automne
1929
Francia

Regia: Dimitri Kirsanoff
Scritto: Dimitri Kirsanoff

Le nebbie dell'autunno si addensano e delle vecchie missive cadono come foglie morte. 
L'autunno di un incontro è la parte in cui viene fuori il succo, si elabora, ancora non si giunge a conclusioni, il finale deve ancora arrivare, ma si inizia ad intravederlo.
Riflessioni, momenti di flou e fiamme, potenza che irrora e frastorna, inerzia.

domenica 16 febbraio 2014

reverse gravity

A Trip to Mars
1910
Stati Uniti d'America
Regia: Ashley Miller

Il pianeta Marte per la Edison Manufacturing Company è un girone infernale, dai tratti mitologici, che punisce la megalomania che caratterizza certe escursioni scientifiche, per certi versi è precorsa la strada di quei "mad doctor" che troveranno terrine fertile nell'arte di almeno quarant'anni dopo, nondimeno quella che rappresenta le popolazioni aliene come avverse a terrestri (e non?), in maniera simile a Le voyage dans la lune di Georges Méliès.

domenica 9 febbraio 2014

Se-ma-for Studios

Polonia anni Sessanta, dischi volanti, bianco e nero, incontri fra terrestri e non tali, Janusz Kubik, punti interrogativi, gatti, Czeslaw Chruszczewskiego... tutto su Il futuro è tornato, seguendo questo LINK.
Gdzie jestes, Luizo? Genere: sci-fi. La domanda sulla reperibilità del titolo non è, in questa sede, accettata di buon grado.

domenica 2 febbraio 2014

ricusare

Hilde Warren und der Tod
1917
Germania
Regia: Joe May
Scritto: Fritz Lang

Hilde, la famosa attrice, ha avuto diverse volte la possibilità di entrare nel nero abbraccio, ma ha preferito una vita alla luce, fatta di continui rifiuti, oltre a quello principale. Una luce composta anche di altri raggi, quali la propria metà e la prole connotati da un animo infernale, nonché i molteplici incontri, ma vissuti da altri e in forma diversa, con il di lei visitatore citato sopra.
Quando finalmente deciderà di dire sì all'oscura presenza, la sensazione sarà di liberazione e beatitudine.

domenica 26 gennaio 2014

pane

Spiste Horisonter
1950
Danimarca
Regia: Wilhelm Freddie, Jørgen Roos
Scritto: Wilhelm Freddie, Jørgen Roos

Il ciclo vitale, mangiato: dalla creazione, alla morte, e di nuovo. 
Destino, o chi per esso, che incatena (guida?). 
Il potere dell'uomo sull'uomo; il nulla o la via da percorrere, o entrambi; la vecchiaia; i beni materiali, la riproduzione (il gusto della riproduzione!); il parto. 
Poi di nuovo la vita che riparte e si compone per la creazione di nuova esistenza.

sabato 18 gennaio 2014

un giorno

Impressionen vom alten Marseiller Hafen (Vieux Port)
1929
Germania
Regia: László Moholy-Nagy

Verità, ombre e spirali su cui uno sguardo annoiato non cadrebbe, contemplazione di azioni umane, che più umane non si può. Visione dall'alto, perché l'occhio meccanico si erge ad attenzione somma. Montaggio essenziale, forse in camera, rozzo, ma reale quanto un movimento oculare. Strutture titaniche, arte. Vita in povertà, vita animale, acqua che è vita.

sabato 11 gennaio 2014

carica a molla

Die Puppe
(La bambola di carne)
1919
Germania
Regia: Ernst Lubitsch
Scritto: E.T.A. Hoffmann, Hanns Kräly, Ernst Lubitsch, A.E. Willner

Quando l'aristocrazia ha bisogno di ingraziarsi l'esistenza con un matrimonio, ecco che arriva il fabbricante di bambole, carine e subito pronte all'uso. Adatte anche per i maschi più difficili, persino il più restio dei misogini può avere il suo gingillo che fa le moine, balla, si esibisce, crea invidia e può vivere in una casetta di cartone tutta agghindata. Con essa sono fornite anche le istruzioni...
Problema risolto per il signore problematico, peccato che la bambola sia imperfetta, o meglio, ha una natura diversa, umana, ma all'uomo sta bene così e vissero tutti felici e contenti.

giovedì 2 gennaio 2014

le spectateur

A s'y méprendre
(Tanto da ingannare)
(Tratto da Racconti crudeli)
Auguste de Villiers de L'Isle-Adam
Mondadori Editore


Quanto è differente un affollato locale da intrattenimento rispetto a quel tipo di edificio, struttura o piano caratterizzato da tanti corpi inermi distesi? Non si vorrà negare che il colpo d'occhio sia identico? 
E andando ad analizzare dettagli, si scopre che le similitudini permangono anche nel tempo: l'atmosfera generale di torpore, rubinetti e diversi accessori, le anime allontanate.

martedì 24 dicembre 2013

nel giardino

Fantasmi a Campobasso
2013
Italia
Regia: L. Caligari (Luigi Castellitto)
Soggetto: L. Caligari
Sceneggiatura: L. Caligari

Fantasmi, cioè dettagli di cui la superficiale realtà quotidiana ci priva, catturati e valorizzati grazie al "cine-occhio"; Dziga Vertov ce lo insegnava.
Fantasmi, cioè assenti di cui sarebbe superflua la presenza.
Fantasma, chi si bea del girare e del resto annesso. 
Bolex P3, Quarz 2 M e Fomapan R 100 2x8 mm.

domenica 15 dicembre 2013

The Black Imp

Le diable noir
1905
Francia

Regia: Georges Méliès

Qui apparizioni e sparizioni dell'arresto di pellicola non stancano mai, un posto per i fastidiosi demonietti a cavallo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio Novecento c'è sempre.
Capita di vedere un'opera in cui spadroneggiano maestose ore di CG, e così il bisogno di un'inquadratura fissa e di tradizionali trucchi da prestigiatore si fa più forte.

domenica 8 dicembre 2013

En canot

Sur l'eau (1876)
(Sull'acqua)
(Tratto da La mano scorticata e altre novelle)
Guy de Maupassant

Mondadori Editore

Un fiume non è da meno di un mare in quanto a potere evocativo. Ugualmente possente, maestoso, ricco di fauna e flora, di notte diventa uno spettro sinistramente affascinante, che può fare di un uomo ciò che vuole, anche perché l'entità umana sarà in balìa d'esso, inesorabilmente stregata dal suo magico potere.
Un fiume può parlare e farsi tomba di inenarrabili segreti.

Ô flots, que vous savez de lugubres histoires!
Flots profonds, redoutés des mères à genoux!
Vous vous les racontez en montant les marées
Et c'est ce qui vous fait ces voix désespérées
Que vous avez, le soir, quand vous venez chez nous.

sabato 30 novembre 2013

Velvia

Oxygène
2013
Italia
Regia: L. Caligari (Luigi Castellitto)
Soggetto: L. Caligari
Sceneggiatura: L. Caligari

Chiusure ermetiche di strutture dal valore protettivo, vecchie mura che celano sensibilità, porte e finestre sbarrate che hanno fatto di tutto per resistere alla pressione esterna.
Si canta di un amore intimista, irrealizzabile in molti luoghi di consuetudine, ossigeno per la mente, per il corpo, per l'anima, ossigeno paradossalmente più presente in una certa atmosfera.
Ode alla perforazione centrale.

sabato 23 novembre 2013

Stop winter cold

つぶれかかった右眼のために (Tsuburekakatta migime no tame ni)
(For My Crushed Right Eye)
1969
Giappone
Regia: Toshio Matsumoto


Chi conosce Matsumoto sa quale attento analista dei fenomeni culturali dei suoi tempi è stato; di correnti prettamente giovanili, trasgressivi per l'epoca. 
Questo è il suo primo corto non documentaristico, contemporaneo al capolavoro Bara no sôretsu (Funeral Parade of Roses). Un lavoro d'avanguardia, psichedelico, interamente in split screen, con immagini sovrapposte dal sapore subliminale e suoni inquietanti. Le immagini multiple erano curiosamente create durante la riproduzione, con l'ausilio di più proiettori.
In scena diverse icone del tempo, anche musicali, artistiche, così come ideologie, utopie, miti e mode, nonché grande spazio all'allora da poco più chiaro transessualismo.
È un occhio danneggiato quello che guarda, forse perché leso dalle impurità o semplicemente perché fuori da un accettato ordinario "salubre".

sabato 9 novembre 2013

I due The Kiss in the Tunnel

Regno Unito, 1899
Inneggiare all'amore indefesso, anche nei momenti bui, o alla riservatezza? O forse ad un senso antico del pudore? Oppure ad un sentimento di vergogna per una determinata relazione?
Si viaggia fra due colori. I viaggiatori vanno e vengono, chi va avanti, chi indietro, chi accelera, chi rallenta.

domenica 3 novembre 2013

stabbing

A Ballroom Tragedy
1905
Stati Uniti d'America

L'invidia è un sentimento talmente potente da poter trasformare un quadretto armonioso, definibile persino dolcemente buffo, in una situazione da rappresentazione biblica.
Poi... un brutale secondo cancella parecchi attimi di cortesie.
Dopo... stupore, ma non eccessivo, è in moto l'umanità.

sabato 19 ottobre 2013

La Grenouillère

La Femme de Paul
(La ragazza di Paul)
(Tratto da La mano scorticata e altre novelle)
Guy de Maupassant
Mondadori Editore

In un sudato carnaio francese di fine XIX secolo, per nulla dissimile da uno degli attuali tempi, avviene ciò che si percepisce ben prima della fine della storia, un qualcosa che molti uomini o donne hanno temuto, temono o temeranno. Paura spesso maggiorata dal senso ancora troppo irregolare della cosa, che può andare a colpire la borghese virilità maschile o la vaginale sicurezza femminile, oltre che distruggere un vero e puro sentimento, in questo caso in egual modo della via "normale".

giovedì 3 ottobre 2013

Mechte navstrechu

Il punto fermo del web italiano sulla fantascienza, Il futuro è tornato, ritorna a parlare di opere "socialiste" di settore, tramite la penna del sottoscritto. Si tratta Мечте навстречу, del 1963, lavoro sovietico poco esplorato dalle menti occidentali, appagante in fotografia, scenografia e musiche, senza dimenticare il valore dei risvolti filosofico-utopistici tipici della science fiction di taluni Paesi.
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