OCCHIO: degustazione, esegesi...   ESPRESSIONI: visioni, letture, arte...

sabato 19 aprile 2014

calore e gelo

La guerra ed il sogno di Momi
1917
Italia
Regia: Segundo de Chomón, Piero Fosco (Giovanni Pastrone)
Soggetto: Giovanni Pastrone

Sceneggiatura: Giovanni Pastrone

La fervida fantasia dell'infante Momi si perde fra nostalgia ed educazione alla fierezza. L'influenzata mente del bambino — bambina? — narra della guerra con vizio adulto, ma anche con una lucidità estrema che trasforma le gesta belliche in un fin troppo realistico gioco, dove poi a farne le spese è proprio lui, umano in forma ridotta.
Il sogno di Momi, la seconda parte del cortometraggio dell'importantissima Itala Film, in stop motion, si avvale, agli effetti d'animazione, della pregevole mano di Segundo de Chomón, anche direttore della fotografia, ed è un piacere vedere un onirico passo uno di tale fattura anche in un'opera del Bel Paese. 
La regia coadiuvata di Piero Fosco, al secolo Giovanni Pastrone (Cabiria), è uno standard di qualità; perdoniamo le vicende militaristiche da libro per ragazzi, figlie di uno Stivale di inizio secolo, per via di una realizzazione, interpretazioni comprese, splendida, in primis gaudiosa per gli occhi. 
Toni freddi, toni caldi, ampi e piccoli spazi, poesia, paura, melodramma, malinconia, piccole gioie.

domenica 6 aprile 2014

impressioni

1/57: Versuch mit synthetischem Ton (Test)
1957
Austria
Regia: Kurt Kren

Sperimentazione su talune percezioni, con l'ausilio di elementi naturali e non. Sarebbe stato utile anche il tatto, ma la magia conta anche sulla mancanza d'esso.
Bianco e nero quasi necessario, in un 16 millimetri fortemente contrastato.
C'è da rimanere bloccati o c'è da essere guidati, sempre più, in entrambi i casi.

domenica 30 marzo 2014

il percorso

Ghost
1984
Giappone
Regia: Takashi Ito

Il fantasma striscia ovunque, all'interno del corpo e della mente, in un dormitorio, vaga di stanza in stanza, di strada in strada, di elemento in elemento. Osserva, grida, maneggia, percorre il mondo in maniera lungamente esposta, passo dopo passo.
Si nutre di luce artificiale.
Aspetta la notte.

domenica 16 marzo 2014

nemo me impune lacessit

The Cask of Amontillado
2014
Italia
Regia: L. Caligari (Luigi Castellitto)
Soggetto: Edgar Allan Poe
Sceneggiatura: L. Caligari

Vendetta in grande stile per Montresor, ai danni dell'impudente Fortunato, visibilmente gran maestro di spocchia. Il barile di Amontillado, il prezioso sherry, è il pungolo posto sotto l'ego smisurato dello sventurato. 
Il tintinnio emesso da campanelli posti su di un cappello da giullare può trasformarsi in uno dei più melodiosi carillon.
A palazzo possono aspettare, anche cinquant'anni.

venerdì 14 marzo 2014

linguaggio granitico

Zombie 2024
2014

Russia
Regia: Mathis Vogel

Scritto: Robert Monell

Jesús Franco non c'è più, ma del cinema come il suo vive nell'underground, nell'anima di molteplici fruitori a cui non interessa inserirsi  in polemiche su quelli che sono definiti i grandi della settima arte, ma basta godere e ri-godere dell'ennesima visione tentacolare. E quando questi si mettono anche a creare entra in campo la reale voluttà, indescrivibile: silenzi, terrori, fermo immagine evocativi, gemme di bellezza umana, suoni sussurrati, poetici quadri statici, uno speaker radiofonico à la vecchio Romero, l'odore del sangue...
Perturbanti percezioni in questo Zombie 2024, "elettro-sensazioni". Siamo creature di carne, impulsi e foglie, "mad doctor" di noi stessi.
He's in Jess Franco state of mind!

sabato 8 marzo 2014

negligenza

Chi fu il colpevole?
1910
Italia

Un montaggio lineare, con campi essenziali e marcata recitazione teatrale, per un dramma dai toni ammonitori, con tanto di apertura all'idea dello spettatore.
Realismo d'ambiente, molto variegato.
Produzione della feconda torinese Itala Film, autori ed interpreti non più conosciuti.

domenica 2 marzo 2014

115 metri

Le voleur invisible
1909
Francia
Regia: Segundo de Chomón
Soggetto: H. G. Wells

Primo adattamento cinematografico del celeberrimo The Invisible Man di Herbert George Wells, ove il romanzo stesso, edito appena dodici anni prima, è presente materialmente nel film ed è guida per il personaggio principale. È una trasposizione da puro intrattenimento, come tante tipiche produzioni di quegli anni, senza le profondità del libro, ma condivide con esso la spregevolezza d'intenti da parte del protagonista.
Formidabile la resa visiva partorita dall'esperta mano del Chomón.  

domenica 23 febbraio 2014

Marc David Kaplan

Brumes d'automne
1929
Francia

Regia: Dimitri Kirsanoff
Scritto: Dimitri Kirsanoff

Le nebbie dell'autunno si addensano e delle vecchie missive cadono come foglie morte. 
L'autunno di un incontro è la parte in cui viene fuori il succo, si elabora, ancora non si giunge a conclusioni, il finale deve ancora arrivare, ma si inizia ad intravederlo.
Riflessioni, momenti di flou e fiamme, potenza che irrora e frastorna, inerzia.

domenica 16 febbraio 2014

reverse gravity

A Trip to Mars
1910
Stati Uniti d'America
Regia: Ashley Miller

Il pianeta Marte per la Edison Manufacturing Company è un girone infernale, dai tratti mitologici, che punisce la megalomania che caratterizza certe escursioni scientifiche, per certi versi è precorsa la strada di quei "mad doctor" che troveranno terrine fertile nell'arte di almeno quarant'anni dopo, nondimeno quella che rappresenta le popolazioni aliene come avverse a terrestri (e non?), in maniera simile a Le voyage dans la lune di Georges Méliès.

domenica 9 febbraio 2014

Se-ma-for Studios

Polonia anni Sessanta, dischi volanti, bianco e nero, incontri fra terrestri e non tali, Janusz Kubik, punti interrogativi, gatti, Czeslaw Chruszczewskiego... tutto su Il futuro è tornato, seguendo questo LINK.
Gdzie jestes, Luizo? Genere: sci-fi. La domanda sulla reperibilità del titolo non è, in questa sede, accettata di buon grado.

domenica 2 febbraio 2014

ricusare

Hilde Warren und der Tod
1917
Germania
Regia: Joe May
Scritto: Fritz Lang

Hilde, la famosa attrice, ha avuto diverse volte la possibilità di entrare nel nero abbraccio, ma ha preferito una vita alla luce, fatta di continui rifiuti, oltre a quello principale. Una luce composta anche di altri raggi, quali la propria metà e la prole connotati da un animo infernale, nonché i molteplici incontri, ma vissuti da altri e in forma diversa, con il di lei visitatore citato sopra.
Quando finalmente deciderà di dire sì all'oscura presenza, la sensazione sarà di liberazione e beatitudine.

domenica 26 gennaio 2014

pane

Spiste Horisonter
1950
Danimarca
Regia: Wilhelm Freddie, Jørgen Roos
Scritto: Wilhelm Freddie, Jørgen Roos

Il ciclo vitale, mangiato: dalla creazione, alla morte, e di nuovo. 
Destino, o chi per esso, che incatena (guida?). 
Il potere dell'uomo sull'uomo; il nulla o la via da percorrere, o entrambi; la vecchiaia; i beni materiali, la riproduzione (il gusto della riproduzione!); il parto. 
Poi di nuovo la vita che riparte e si compone per la creazione di nuova esistenza.

sabato 18 gennaio 2014

un giorno

Impressionen vom alten Marseiller Hafen (Vieux Port)
1929
Germania
Regia: László Moholy-Nagy

Verità, ombre e spirali su cui uno sguardo annoiato non cadrebbe, contemplazione di azioni umane, che più umane non si può. Visione dall'alto, perché l'occhio meccanico si erge ad attenzione somma. Montaggio essenziale, forse in camera, rozzo, ma reale quanto un movimento oculare. Strutture titaniche, arte. Vita in povertà, vita animale, acqua che è vita.

sabato 11 gennaio 2014

carica a molla

Die Puppe
(La bambola di carne)
1919
Germania
Regia: Ernst Lubitsch
Scritto: E.T.A. Hoffmann, Hanns Kräly, Ernst Lubitsch, A.E. Willner

Quando l'aristocrazia ha bisogno di ingraziarsi l'esistenza con un matrimonio, ecco che arriva il fabbricante di bambole, carine e subito pronte all'uso. Adatte anche per i maschi più difficili, persino il più restio dei misogini può avere il suo gingillo che fa le moine, balla, si esibisce, crea invidia e può vivere in una casetta di cartone tutta agghindata. Con essa sono fornite anche le istruzioni...
Problema risolto per il signore problematico, peccato che la bambola sia imperfetta, o meglio, ha una natura diversa, umana, ma all'uomo sta bene così e vissero tutti felici e contenti.

giovedì 2 gennaio 2014

le spectateur

A s'y méprendre
(Tanto da ingannare)
(Tratto da Racconti crudeli)
Auguste de Villiers de L'Isle-Adam
Mondadori Editore


Quanto è differente un affollato locale da intrattenimento rispetto a quel tipo di edificio, struttura o piano caratterizzato da tanti corpi inermi distesi? Non si vorrà negare che il colpo d'occhio sia identico? 
E andando ad analizzare dettagli, si scopre che le similitudini permangono anche nel tempo: l'atmosfera generale di torpore, rubinetti e diversi accessori, le anime allontanate.

martedì 24 dicembre 2013

nel giardino

Fantasmi a Campobasso
2013
Italia
Regia: L. Caligari (Luigi Castellitto)
Soggetto: L. Caligari
Sceneggiatura: L. Caligari

Fantasmi, cioè dettagli di cui la superficiale realtà quotidiana ci priva, catturati e valorizzati grazie al "cine-occhio"; Dziga Vertov ce lo insegnava.
Fantasmi, cioè assenti di cui sarebbe superflua la presenza.
Fantasma, chi si bea del girare e del resto annesso. 
Bolex P3, Quarz 2 M e Fomapan R 100 2x8 mm.

domenica 15 dicembre 2013

The Black Imp

Le diable noir
1905
Francia

Regia: Georges Méliès

Qui apparizioni e sparizioni dell'arresto di pellicola non stancano mai, un posto per i fastidiosi demonietti a cavallo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio Novecento c'è sempre.
Capita di vedere un'opera in cui spadroneggiano maestose ore di CG, e così il bisogno di un'inquadratura fissa e di tradizionali trucchi da prestigiatore si fa più forte.

domenica 8 dicembre 2013

En canot

Sur l'eau (1876)
(Sull'acqua)
(Tratto da La mano scorticata e altre novelle)
Guy de Maupassant

Mondadori Editore

Un fiume non è da meno di un mare in quanto a potere evocativo. Ugualmente possente, maestoso, ricco di fauna e flora, di notte diventa uno spettro sinistramente affascinante, che può fare di un uomo ciò che vuole, anche perché l'entità umana sarà in balìa d'esso, inesorabilmente stregata dal suo magico potere.
Un fiume può parlare e farsi tomba di inenarrabili segreti.

Ô flots, que vous savez de lugubres histoires!
Flots profonds, redoutés des mères à genoux!
Vous vous les racontez en montant les marées
Et c'est ce qui vous fait ces voix désespérées
Que vous avez, le soir, quand vous venez chez nous.