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martedì 1 settembre 2009

materia e psiche

Jörg Buttgereit
I primi lungometraggi

Dai lavori giovanili si passa al semi amatoriale, la diffusione underground aiuta a scoprire quelle che saranno le sue pellicole più note.
Nekromantik (1987). Opera di lancio, altamente rappresentativa per l'immagine del regista. Il tema è quello della necrofilia, con la sola proposta che rimane controversa anche al giorno d'oggi.
Il tentativo, come da titolo, è di illustrare tale pratica sotto una luce romantica ed armoniosa.
Una coppia si diletta con parti di corpi umani, finché non riescono a reperirne uno nella sua interezza; ciò non è difficile, l'uomo ha un lavoro particolare, si occupa della "rimozione" di cadaveri su luoghi di disastri.
Tecnicamente siamo nel ramo del "garage e amici", tutti gli attori solo la crew standard di Jörg, ed i luoghi di ripresa sono arrangiati un po' dove capita. La cosa però assume un discreto valore, le interpetazioni e le ambientazioni sono marce, dismesse e malate, il messaggio proposto è affine.
Una connotazione che vogliamo considerare è il lato grottesco dell'opera, dai più definita soltanto truce(magari nell'uso furbo ed un po' maligno di alcune sequenze lo è...). Sembra invece che, a tratti, voglia giocare con lo spettatore e con l'amore, renderlo quasi macchietta.
Der Todesking (1989) inasprisce ancor di più i temi. In questo caso non si è concentrati sulla carnalità del decesso, ma sulla sua visione filosofica.
La sinapsi vede storie di tanti individui, nel numero dei giorni della settimana. Storie tristi, angosciose, ma anche "farsesche", farse nere...
Il plot è sempre il raggiungimento della morte e i suoi perché, analizzando il quotidiano che più tale non potrebbe essere. I giorni della settimana citati sopra fungono anche da metafora di deterioramento, rappresentato anche da alcuni spezzoni che non sveliamo, fra una sequenza e l'altra.
Soliti luoghi simili e facce familiari, menzioniamo però le musiche e i curati titoli di coda.
Come per il precedente Nekromantik, anche in questo caso il soggetto è scritto a due mani con Franz Roderkirchen.

18 commenti:

  1. Ciao! Il mio blog "Angolo Film" (http://angolofilm.blogspot.com/) è già presente nel tuo elenco di siti amici. Ho da poco creato un nuovo blog, "Ricette Blog" (http://ricetteblog.blogspot.com/), mi farebbe piacere fare di nuovo uno scambio link. Fammi sapere. ;-)

    Sacco
    Ricette Blog

    P.S.: Scopro solo ora che sei di Campobasso. Di dove precisamente?

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  2. @Guernica: ed eccoci... Piccola ristrutturazione e nuova ripresa dei temi.

    @Sacco: aggiungo con piacere! :)
    Sì, Campobasso città, diciamo zona centrale.

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  3. Aspettavo un tuo post per esporti la mia opinione sul film Nekromantik (ben tornato:)).
    La necrofilia è già di per se una forma "d'amore" (anche se questo può sembrare paradossale)il desiderio di amare una persona senza compromessi senza avere la possibilità di essere abbandonati.
    Nel film il protagonista è rappresentato come un sottomesso (al lavoro,con la ragazza) e di conseguenza ricerca quell'amore che non trova nella vita, attraverso i cadaveri.
    Il regista a mio avviso ha voluto enfatizzare il desiderio d'amare e essere amati attraverso la necrofilia.

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  4. @ occhio sulle espressioni
    Ciao, grazie per la gentilezza. Ho aggiunto "Occhio sulle espressoni" al blogroll di "Ricette Blog".
    Sei molto fortunato a vivere a Campobasso, è davvero una bella località, tranquilla ed a misura d'uomo. La conosco molto bene perché ci vivono degli amici molto cari.

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  5. @Train of thought: il tuo parere è profondo e preciso. Il senso profuso da Buttgereit è proprio un'analisi di condizione, la persona trova "comprensione" soltanto nel non reagente corpo, diverso da tutti i vessatori della sua vita. A maggiorare la testi c'è il fatto della perdita del lavoro, cosa che include la fine della possibilità di procurarsi i corpi, ciò genera quindi la crisi del protagonista, si ritorva spaesato ed a fare i conti con truci realtà. Gli rimane solo(SPOILER per chi non l'ha visto) il diventare parte opposta del meccanismo. L'unica cosa che notavo ad una seconda visione è proprio quella che accennavo nella recensione: a tratti sembra descrivere armoniosamente le gesta affettive, in altri momenti sembra voler rappresentare grottescamente, ma non per il caso particolare della condizione necrofila presentata, proprio come sbeffeggio del sentimento Amore stesso.
    Sono contento del tuo interessamento, se capiteremo su di una stessa pellicola torna a trovarmi!

    @Sacco: dovere. :)
    La città ha tante problematiche, ma quella dell'essere a misura d'uomo ed esule da questioni caotiche è davvero un pregio da non sottovalutare!
    Saluti! ;)

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  6. Benissimo per la ristrutturazione!:)

    Non riesco a commentare senza aver visto la pellicola.
    Come al solito temo di non trovarla neanche!Diciamo che si tende molto al commenrciale...

    P.S.Ti ho risposto uno sfogo-commento-papiro ;)

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  7. Hem...ho guardato il trailer...
    Onestamente mi fa un attimo senso.
    :)

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  8. Ciao OsE, un saluto!
    OT, sbalgio o hai cambiato tonalità al template?
    forse sono un pò daltonica :)

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  9. @Guernica: il film è girato per anni nel circutio degli appassionati, ora ha una sua pubblicazione in DVD. Normale che il tema possa dare determinate sensazioni, proprio per questo è difficile che passi in certe aree commerciali. Ovviamente non sei la sola persona cui ha fatto quell'effetto!

    @Gaz: sì, ho voluto usufruire di un template più ampio, ma nello stesso tempo usare tonalità adatte ai temi. Spero di esserci riuscito. ;)

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  10. Entro qua e mi sento profondamente ignorante in materia....

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  11. Maraptica: e noi siamo qui a svelarla, la materia! ;)

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  12. un saluto e un link... vista la mia neonata passione ''fisarmonicista'' e la mia veterana passione cinematografica... non potevo evitare di linkare questo bel corto davvero magico trovato per caso zappingando nella rete...http://www.youtube.com/watch?v=X4PJB6XhJ_E...
    buona visione ;)

    -silvia-

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  13. @Silvia: il corto promette bene, devo vederlo con la dovuta calma e poi mi esporrò!
    Saluti! :)

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  14. Ecco, anche questo, come praticamente tutti gli altri che recensisci, mi ispira molto. Cercherò di guardarmelo in un momento di non eccessiva sensibilità perché so già che potrei andare fuori di testa non tanto per la necrofilia, ma piuttosto per la visione della vita dell'individuo nella società che più o meno avete anticipato nei commenti precedenti. O forse no, vabbè, mi ispira.

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  15. mi ispirano, anzi, sia Nekromantik che der Todesking

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  16. Ho visto che esiste anche il sequel di Nekromantik, merita? Scusa i ripetuti commenti, ma sono davvero soddisfatta perché ho già trovato Nekromantik sottotitolato e lo guarderò tra oggi e domani!

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  17. with the crash of each wave: altro che scuse, mi onora il tuo interesse per questo blog!!!
    Per vedere questi due film serve uno stato d'animo giusto, è vero, specialmente per Der Todesking.
    Nekromantik è ormai un classicissimo film d'AMORE, fammi sapere che ne pensi! Il seguito è discreto ma trascurabile...

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