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domenica 26 luglio 2009

Divagazioni

Apriamo una parentesi atipica.
La segnalazione tratta l'amatoriale, ma quello più puro. Necessario: una telecamera e tanta naturalità.
Niente approfondimenti sceneggiativi, né grandi mezzi né esperienze cinematografiche professionali. Occhio puntato sul territorio, sulle sue sfaccettature, modi di vita, sul suo vernacolo.
Ortensia Amore Mio(link): demenzialità e nonsense imperano. La storia? Semplicemente un pomeriggio collinare con i suoi contorni. La caratterizzazione anarchica ed improvvisata può inaspettatamente nascondere tratti più profondi, addirittura critiche e rimandi...
L'Uomo Pene(Prima parte - Seconda parte):
il corto ha subito un recente restyling che l'ha trasformto in una creatura weird. Il plot ricorda vagamente la fantascienza anni cinquanta/sessanta, con i suoi cliché e peculiarità. Contenitore di tipologie e personalità del posto, fa leva soprattutto su stacchi simil onirici. Demolitore di miti e tabù.
Qualcuno ha definito questi short dadaisti, può darsi che lo siano. Può darsi che lo sia anche questo scritto.

4 commenti:

  1. Bellissime parole per descrivere un lavoro non facile: racchiudere messaggi a volte profondi altre meno, ma sempre voci fuori dal coro, sotto una scorza semplice, leggera, atipica e spesso volutamente fastidiosa, non cucinata e servita per assecorare i gusti del pubblico.
    Vins

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  2. Grazie, Vins. In attesa delle prossime revisioni. :)

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  3. deliri ragionati,

    si puo' andare avanti cosi'

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  4. @the black cat: spero, si vada. Giusta disamina.

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