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domenica 15 aprile 2012

rose bianche, morite!

Adoration
1987
Belgio, Francia
Regia: Olivier Smolders
Scritto: Olivier Smolders

Il terzo occhio della camera fissa è in realtà l'interno della mente di Issei Sagawa: un ambiente essenziale, in cui l'unica presenza realmente viva è l'attesa, quella per la compagna di studi alla Sorbona Renée Hartwelt, e per ciò che dovrà perpetrare. Lampi di transizioni fluttuano come pensieri. In sottofondo il rumore dello scorrere della pellicola, la memoria di Issei, un archiviare che nel prosieguo avverrà in maniera più materialistica. A conferma dell'idea del diegetico unito all'extradiegetico vi è la mistura fra l'onniscienza del campo totale e la soggettiva del protagonista, che coglie attimi di vitale riferimento, tipo il consumo della cena, per l'atto che succederà di lì a poco.
Renée recita candide poesie, l'esame di fine ciclo di letteratura inglese è vicino; esse parlano di verginità, di biancore, di fiori, apparizioni e forti emozioni, saranno registrate su nastro, qui l'atto materiale, che più che scorrere nel registratore si avvolge al cervello di Sagawa.
Uno scoppio e poi l'amore, l'adorazione, l'assaggio dell'immacolata carne di lei, la sua voce suadente nell'aria dopo un "play", la testimonianza campo/testa che continua anche in plongée, il corpo esile di lui, mentre, nel consueto totale, quello di lei, nudo e martoriato dalle emozioni di Issei, è ancora più in rilievo, ancora più bello.
Qui, nell'interpretazione di Smolders, Sagawa pensa di aver completato il suo vissuto, e, con uno sguardo vorticoso, pone fine "nipponicamente" alla sua esistenza, cosa mai avvenuta in realtà.
Già, in realtà.

15 commenti:

  1. mmmmh, interessante,
    sai questo blog è davvero costruttivo, ci sono un sacco di dritte su film che non conosco. garzie mille per le varie recensioni.^_^

    io sono patita , quando non sono in preda della malia del tempo e impegni, del surreale dagli anni 30 in poi. (tipo Le sang d'un poet)
    chissà magari trovo qualcosa anche qui, non sono riuscita ancora a leggerlo tutto (il tuo blog)
    saluti

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  2. grazie per la visita di un blog assai più popolare del tuo.

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  3. Già in realta.
    Ma cosa è la realtà?
    Questo film offre diverse domande, poche risposte e tutte in rilievo in quel corpo nudo e martoriato.

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  4. Molto interessante!
    Quel "già, in realtà" finale mi dà da pensare...
    Complimenti poi per il tuo stile: sembra di leggere una poesia. Le rime interne sono casuali?

    Buona giornata!

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  5. @asophia: grazie, vedo sincero interesse in te, in più noto chiaramente che sei sensibile a certa arte.
    Amo anch'io il surrealismo e dintorni, quello noto che citi di Cocteau, Buñuel...
    Qui si è parlato molto di Jan Švankmajer, un po' uno dei simboli di questo blog, artista che adoro infinitamente.
    Sono molto contento di avere lettori come te!

    @Soffio: salutissimi! :)

    @Nick: la vicenda reale è già particolare in sé, il film dà nuove rappresentazioni.

    @Veronica: il corto è ispirato alla vicenda vera del poco punito Issei Sagawa.
    No, le rime non sono casuali. :)
    Come sai, mi piace creare un mix di narrativa aulica e analisi, spronato dalle emozioni create dalla pellicola. Tu sei una lettrice attenta e quindi sono orgoglioso dell'intento evidentemente riuscito.
    Grazie! :)

    @Melinda: v'era un "posto" dove c'era, ma non lo trovo più! Vedrò di recuperarlo!
    Io invece l'ho preso al solito negozio...

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  6. Jan Švankmajer è uno dei "VATE" del surrealismo,complimentoni, non lo approfondito come altri (conosco i più famosi)
    purtroppo non riesco sempre a trovare e riuscire a vedere tutto, a parte su you tube (poco pratica, per non dire anche impedita in termine di scaricamento), tempo fa mi consigliarono Fernando Arrabal prestandomi un suo film (Viva la Morte) che consiglio, ma io , da sola, non sono riuscita a trovare niente in rete di altre sue opere.

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  7. 'Già, in realtà' è uno splendido finale!!!
    Lascia quel nipponico dubbio!

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  8. @asophia: sia di Jan che di Arrabal si è sempre trovato poco in Italia. Del secondo apprezzo molto anche "Andrò come un cavallo pazzo", del primo, per fortuna, un dvd con i corti l'hanno fatto venir fuori, alcuni dei quali reperibili anche su youtube e simili.
    Mia netta preferenza per il praghese, mi piace TUTTO il suo repetorio!

    @Lisa: i nomi sono quelli reali, ma lui, nella realtà, non si è ucciso.

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  9. Thanks for visit my little-little blog, your blog is fuckin awesome and you have a great cinema taste!! :)

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  10. Ha ragione Veronica... le tue recensioni sembrano poesie... ti ammiro moltissimo!!!

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  11. @Mostazovska: thank you!!! come back soon to find you! :)

    @Giulia: per una questione di "esperienza tecnica", per la profondità del tuo essere, per tanto altro, è un complimento che mi riempe di orgoglio, che mi fa tanto bene! :°

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  12. E' straordinario quando potremmo fare con la nostra mente e quanto poco ne usufruiamo.. un bel post

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  13. @Simonetta: nel bene e nel male...
    Saluti. :)

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  14. likeeee your blog
    keep posting and go for it!!

    XO

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  15. @DEMI: Thaaaaaaanks! :) I come to see you soon!

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